Tempio di Luxor

Tempio di Luxor

Tempio di Luxor

Il Tempio di Luxor formava una coppia con quello di Karnak, con il quale era collegato mediante un lungo viale fiancheggiato da sfingi. Durante la festa di Opet, le statue della triade tebana percorrevano questo viale per arrivare a Luxor e compiere vari rituali della monarchie. 

Il pilone (la facciata principale) è composto da due grandi torri decorate con scene della battaglia di Qadesh, il pilone è preceduto dai resti di due colossi seduti del Faraone e da uno dei due spettacolari obelischi che esistevano originariamente (l’altro si trova a Parigi). I colossi sono una delle attrazioni del tempio di Luxor. Situati all’entrata, queste gigantesche statue rappresentano il Faraone Ramses II.

Oltrepassato il pilone, il visitatore di addentra nel colonnato processionale, costruito da Amenofi III. Era costituito da 14 colonne, ciascuna di 16 metri di altezza, e disposte su due file. Erano intagliate con vistosi rilievi. A seguire il Cortile di Amenofi III, una delle costruzioni più spettacolari del tempio di Luxor. Ancora si conservano in buono stato alcune delle colossali colonne che diedero forma a questo cortile peristilio che, per uno dei suoi lati, si fondeva con la sala ipostila del tempio.

Fu il Faraone Nectanebo I l’artefice di questa via sacra, un viale di circa 3 chilometri, fiancheggiato da circa 1500 sfingi con testa umana e corpo di leone, conosciuto come “Il Viale delle Sfingi”, che univa la dimora di Ammone o Tempio di Karnak e il Tempio di Luxor, chiamato anche “harem del Sud”.


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