Kioto

Kobe e Kioto (Giappone)

Kobe

Kōbe è una città del Giappone situata nell’isola di Honshū. Per circa sei mesi, nel 1180, fu la capitale del Giappone, quando l’imperatore Antoku si trasferì a Fukuhara-kyō, che si trovava nell’odierno quartiere cittadino Hyōgo-ku.

Kōbe è nota anche per la carne pregiata dei suoi wagyū (bovini giapponesi), che prendono il nome dalla città e sono chiamati manzi di Kōbe

Kyoto

Kyoto è una città del Giappone di capoluogo dell’omonima prefettura.

Fu la capitale del Paese per più di un millennio (precisamente dal 794 al 1868) ed è nota come “la città dei mille templi”. Essendo stata quasi interamente risparmiata dalla seconda guerra mondiale, è considerata il più grande reliquiario della cultura giapponese e per questo inserita nei siti protetti dall’UNESCO.

Kyoto è situata nella parte centro-occidentale dell’isola di Honshū; la parte storica della città è circondata da verdi colline ed è attraversata da nord a sud dal fiume Katsura. Il clima è subtropicale umido con inverni relativamente freddi ed estati calde, afose e piovose. A settembre e ottobre è soggetta a tifoni come un po’ tutto il Giappone centrale e quello affacciato sul versante del Pacifico.

La città è famosa per i giardini zen; generalmente annessi ai templi e costituiscono un raffinatissimo abbellimento estetico, ma anche uno stimolo per la meditazione. Sono costituiti entro spazi abbastanza ridotti nei quali viene riprodotto un paesaggio, utilizzando ghiaia, pietre, muschio e piante.

La città è nota in Giappone per l’eleganza e la varietà della sua cucina, in cui abbondano le verdure, cibo tradizionale cucinato nei modi più vari, tutti caratterizzati da condimenti semplici, che danno risalto ai sapori delle materie prime. Una delle zone più visitate di Kyoto è il quartiere di Gion, noto per ospitare numerose sale da tè e delle Geisha in cui venne ambientato il notissimo romanzo “Memorie di una geisha”. Nella città si trova uno dei giardini zen più noti del paese, quello di Ryōan-ji, un giardino di ghiaia creato appositamente per aiutare i monaci a meditare, stimolando la calma e la concentrazione.